«Un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio» (Is 9,5).

Mentre crescono parole e segni di sciagura, che annunciano al popolo infedele la distruzione ormai prossima, l’ira di Dio e terribili castighi, nel momento della più profonda miseria e colpa del popolo di Dio, ecco levarsi una voce sommessa e misteriosa, una voce colma di beata certezza nella redenzione mediante la nascita di un bambino divino. Settecento anni devono ancora trascorrere prima che venga il tempo del compimento, ma così intimo è il profeta ai pensieri e ai progetti di Dio, da parlare del futuro come se già lo vedesse, dell’ora della salvezza come se già egli fosse là, in adorazione, dinanzi alla mangiatoia di Gesù.

“Un bambino è nato per noi”. Ciò che dovrà accadere un giorno è agli occhi di Dio già reale e certo, e non sarà di salvezza solamente per le generazioni future, ma lo è già per il profeta che lo vede venire e per la sua generazione, anzi per tutte le generazioni della terra: “Un bambino è nato per noi”.
Non può uno spirito umano parlare così da se stesso. Noi che non sappiamo neppure che cosa accadrà l’anno prossimo, come possiamo anche solo concepire che vi sia chi scruta al di là dei secoli? E i tempi non erano allora più trasparenti di quanto lo siano al presente. Solo lo Spirito di Dio, che abbraccia il principio e la fine del mondo, può rivelare a un uomo da lui scelto il segreto del futuro; e questi ha l’incarico di profetizzare per rendere saldi coloro che credono e ammonire coloro che non credono. Questa voce di un singolo, che sommessa echeggia nei secoli e alla quale qua e là si unisce la voce isolata di un altro profeta, sfocia infine nell’adorazione notturna dei pastori e nel giubilo della comunità dei credenti in Cristo: “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”.
Si parla della nascita di un bambino, non dell’azione rivoluzionaria di un uomo forte, non dell’audace scoperta di un sapiente, non dell’opera pia di un santo. C’è veramente il capovolgimento di ogni logica: è la nascita di un bambino che opererà la svolta decisiva di tutte le cose, che apporterà all’intera umanità salvezza e redenzione. Ciò per cui si sono affaticati invano sovrani e uomini di stato, filosofi e artisti, fondatori di religioni e maestri di morale, ecco ora si compie attraverso un neonato. Come a confondere gli sforzi e le imprese dei potenti, al cuore della storia universale viene posto un bambino. Un bambino nato dagli uomini, un figlio dato da Dio. Ecco il segreto della salvezza del mondo; vi sono qui racchiusi tutto il passato e tutto il futuro. L’infinita misericordia del Dio onnipotente viene a visitarci, si abbassa sino a noi sotto la forma di un bambino, suo Figlio. Che sia nato per noi questo bambino, che ci sia stato dato questo figlio, che questo figlio degli uomini, questo Figlio di Dio mi appartenga, che io lo conosca, lo abbia, lo ami, che io sia suo ed egli sia mio: è da questo ormai che dipende la mia vita. Un bambino tiene la nostra vita nella sua mano. […]
Siamo capaci, una buona volta, di dimenticare completamente tutti i nostri sforzi, tutte le nostre realizzazioni, tutte le nostre supponenze, per metterci con semplicità in adorazione, insieme con i pastori e con i sapienti venuti dall’oriente, dinanzi al bambino che giace nella mangiatoia, e prenderlo tra le braccia, come il vecchio Simeone, e riconoscere in quel momento con gratitudine il compimento dell’intera nostra vita? Spettacolo inusuale, davvero, un uomo forte e fiero che piega il ginocchio dinanzi a questo bambino, che con cuore semplice scopre e adora in lui il suo Salvatore! Sì, scuoterà la testa, anzi forse sogghignerà ironicamente questo nostro vecchio mondo astuto, disincantato, supponente, nel sentire il grido di esultanza dei credenti in Cristo: “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”.

(Dietrich BONHOEFFER)


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don Genny
(martedì, mag 8. 2012 04:33 PM)
Carissimo Mario come stai? che fai di bello? se puoi vienimi a trovare. ti abbraccio forte
Mario Camelia
(sabato, mag 5. 2012 12:57 PM)
ma guarda un pòki mi ritrovo dopo tanti anni!Il mio vecchio compagno di seminario.Ciao Genny come stai?
rossella trinchillo
(giovedì, mag 3. 2012 09:30 PM)
a don genny-grazie don jenny!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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