venerdì ore 14.30
Un po Marta, un po Maria: questa è la sensazione che ho quando insieme ad altre sorelle di fede ci occupiamo del decoro del Tempio del Signore. Questo lavoro ci vede impegnte per due giorni a settimana per circa quattro ore. Questo tempo che trascorriamo nella casa del Signore ci pervade il cuore di gioia che cerchiamo di trasmettere a chi ci sta intorno.
In questo contesto mi permetto di riportare la mia personale esperienza: io ho cominciato con il “gruppo” decoro già sei anni fa e ricordo che l’emozione che provai allora è ancora presente in me ogni volta che mi appresto a cominciare la mia attività di ” lavoro nella vigna del Signore”. Essa mi ritorna sempre in mente e vorrei tanto poter trasmettere questa mia personale emozione fatta di pace, gioia ed amore che solo il Signore Gesù sa donare. Quando il lavoro sembra che ci sormonti, ci corre in aiuto la Provvidenza. Ricordo a questo proposito un aneddoto accaduto pochi mesi or sono: eravamo intente a pulire la stanza in uso alla caritas e nell’entrare fummo sorprese della mole di lavoro che ci aspettava; quando, tra un pacco riposto a terra ed alcune crucce, si scorse la statua di Santa Rita, mi venne spontaneo rassicurare le altre che la Santa ci sarebbe sicuramente venuta in aiuto. Così fu. Tutto il lavoro che sembrava pesante venne sbrigato con gioia e senza fatica e non ci accorgemmo che finì in poco tempo. Questa esperienza non la dimenticherò mai ed è per me una testimonianza che rendo a tutti.
Perchè un po Marta ed un Maria?
La parabola del Vangelo di Luca (Lc 10,38) ci racconta di due sorelle che, avendo ospite Gesù in casa, l’una si sedette ai suoi piedi ad ascoltarlo e l’altra, Marta, era invece presa dai molti servizi. Questa ultima, fattasi Avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tut ti preoccupy e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore che non le varrà tolta”
Dunque il servizio del decoro del Tempio deve coniugarsi con l’ascolto della parola del Vangelo. Che, come dice Gesù, è la parte migliore.
















