sabato ore 16
Chi è il ministrante? Cosa deve volere? Cosa deve fare per conservarsi fedele a questa scelta? Queste sono, forse, le domande, cui cercheremo di dare risposta, che meglio spiegano la sua ragione di esistere come singolo e come gruppo. Prima di tutto il ministrante deve sentire l’invito del Cristo ad essergli amico nel servizio: «Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome ve lo conceda» (Gv 15,15-16). Da ciò deve scaturire anche il desiderio specifico di voler crescere alla scuola della Liturgia della Chiesa, fonte e culmine della vita cristiana. In secondo luogo il ministrante deve modellare la sua volontà su quella del Cristo, cioè annunciare con la parola e il servizio l’amore di Dio e la salvezza. Questo, però, può avvenire solamente se si desidera rendere gloria a Dio Padre nel culto, massima espressione della propria fede in Gesù Cristo. Forse questi aspetti messi in luce potranno apparire troppo impegnativi per dei ragazzi, ma cosi non è, per il semplice fatto che tutti i cristiani, piccoli e grandi, sono stati resi capaci, in virtù del Battesimo, di essere espressione visibile e vivere le opere meravigliose di Dio, basta soltanto volerlo con tutto se stesso. Alla luce di questo, noi come gruppo della parrocchia ogni volta che ci riuniamo (il sabato alle ore 16.00) cerchiamo di innamorarci di Gesù, e di capire come far innamorare sempre di più le persone che vengono a messa di Lui, imparando innanzitutto a servire all’altare per mezzo di prove tecniche (come usare il turibolo, le candele, la croce etc.); poi mediante momenti di condivisione nel gioco, per rinsaldare l’amicizia, e infine attraverso veri e propri momenti d’incontro di formazione teorica; cosi da non sentirci impreparati quando Gesù ci convoca per celebrare l’evento più importante della nostra giornata e della nostra vita: la salvezza da Lui operata con la donazione gratuita del suo corpo e del suo sangue al Padre. Per questo motivo noi siamo a completa disposizione del parroco, don Genny, quando ci sono da animare delle celebrazioni liturgiche, come la messa domenicale, o le celebrazioni del tempo di Natale, Pasqua, Pentecoste, adorazioni, od anche semplici momenti di preghiera. Insomma il nostro gruppo si sforza di essere al servizio della comunità e si fonda principalmente sull’Eucarestia.
















