Qualcosa è andato storto!

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». 
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

È inutile che ce la contiamo e ci giriamo tanto attorno. Noi siamo uguali identici a Ponzio Pilato. Si trova davanti  Gesù, con un manto scarlatto segno di beffa e di derisione, il volto segnato dalla delusione infinita per i suoi amici traditori e magari le mani legate … non si sa mai. Reazione: “E tu … saresti un Re??!!” Ma certo, dai, lo avremmo detto anche noi! Anzi, glielo diciamo continuamente: “E tu, saresti un Dio, mentre continuano i problemi del mondo, la gente soffre, i conti non tornano, noi non siamo felici, gli imprevisti ci sconvolgono, le guerre dilaniano la terra, la tristezza fa esplodere i cuori, gli innocenti pagano … !?”. “Noi non sappiamo che farcene di un Dio così, non ce ne facciamo proprio niente!” E allora, sì, ti facciamo la domanda, anzi, la facciamo a noi stessi e poi non sentiamo la tua risposta perché ce la siamo già data da soli:  “Lascia perdere, ti saluto!” … eppure, se avessimo ascoltato solo un secondo potevamo sentire la risposta che era: “sono re perché servo la verità: la verità che il vero volto dell’onnipotente Dio coincide con quello dell’impotente uomo, abbattuto, abbandonato, deriso, sbeffeggiato … abbattuto e immerso nella sua impotenza,  nel suo abbattimento, nei suoi abbandoni, nelle sue derisioni e nelle sue beffe subite, per promettere solo una cosa, ossia che  con lui, per lui, in lui,  non permetterò che questa sia l’ultima parola!” . Forse quando facciamo le domande dovremmo provare a sentire di più le risposte. Guardare il vero volto di Dio che è quello di Gesù. Ascoltare cosa ci viene detto. E capire che solo un re che vive così può essere un Signore!

 

Buona domenica e buona settimana!

Don Luigi

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