IL VANGELO DELLA DOMENICA

 In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Le domande che ci sono nella Bibbia sono sempre assai interessanti, a partire dalla prima del libro della Genesi che abbiamo ascoltato domenica scorsa, fino a quelle del libro dell’Apocalisse. A partire da quel “DOVE SEI?” , che ci vuole significativamente dare una collocazione nel mondo, a quelle ascoltate nel Vangelo di oggi, terza domenica di Avvento. Le domande sono importantissime, perché mettono in cammino. Le risposte sono dei punti di arrivo, dei trampolini, delle porte che ci fanno procedere oltre. In questo Vangelo una domanda la fa Giovanni e l’altra Gesù. Quella di Giovanni: “sei tu quello che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?” , parla di noi, delle nostre attese, del senso di questo Avvento: noi che cosa, chi stiamo aspettando, stiamo ancora aspettando qualcosa o qualcuno come buona notizia di speranza? E poi la risposta/domanda di Gesù a Giovanni e su Giovanni, che rivolge alla folla: “che cosa siete andati a vedere?” – invece – è un vero e proprio campanello di allarme: “voi, vi state accorgendo di cosa guardate? Sapete anche vedere quando guardate? É chiaro che trova profondità nella propria vita solo chi è appassionato ricercatore di senso. Ora, noi siamo ricercatori di senso, Gesù è ricercatore “di noi” … che cosa nascerà (Natale) da questo nuovo incontro dell’anno 2019? 

Buon cammino! 

Don Luigi