ORARIO DELLE MESSE

MESSA FERIALE:

da lunedì a venerdì alle ore 9,00 del mattino.

In caso di funerale la Messa viene celebrata all’ora della celebrazione.

MESSE FESTIVE:

SABATO: alle ore 18,00 (chiamata prefestiva)

DOMENICA: alle 9,00 e alle 10,30 del mattino. Alle  ore 18,00 della sera.

SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA … cronache dal nostro mondo che riguardano tutti

Riportiamo la trascrizione della Conferenza sul CONGO. Condotta da Anselme Bakudila,  suo fratello Valere  con la moglie Dolores  (medico a Kinshasa)  e Maria Chiara Tropea, rappresentante delle “donne in nero”

 

Non possiamo più soffermarci ad additare vittime e carnefici, ma si percepisce un grande bisogno di collaborazione perché la guerra è una tragedia che coinvolge tutti.

Il Congo.

(Valere Bakudila – agronomo)

Prima volta dopo 50 anni transizione pacifica del potere.

Questo non significa che sia stato un passaggio del tutto pacifico perché la popolazione, la chiesa cattolica, molte associazioni,… hanno spinto molto e con molta fatica perché venissero indette elezioni democratiche.

In realtà l’attuale presidente non è stato eletto democraticamente perché chi è al potere lo è in funzione di un accordo poco chiaro.

Il problema è sempre che da una parte c’è un grande desiderio di cambiamento, dall’altra un grande desiderio di non perdere potere.

La gente vuole andare avanti, crescere come popolazione, ma ci sono ancora molte sacche di inconsapevolezza del proprio potenziale e i bambini di strada rimangono tantissimi, bambini che vengono lasciati a se stessi adducendo a pretesto il loro essere stregoni quindi soggetti pericolosi per la comunità.

Le comunità rurali hanno perso la memoria delle loro tradizioni e, di conseguenza, impoverite della loro cultura, si spostano verso le città ritenute più sicure, potenzialmente in grado di permettere loro lo sopravvivenza. E in questo modo si perdono altre conoscenze.

La necessità allora è di operare una trasformazione al basso, formando persone in grado di tornare nella loro terra di origine e renderla produttiva.

Resta il problema dell’occupazione e della scarsa sicurezza in determinati distretti (es. Congo Orientale).

(Dolores Nembunzu – medico)

Dopo un breve inquadramento storico geografico spiega che il suo ruolo di medico si è costruito nel tempo e, ascoltando un bisogno misconosciuto della popolazione femminile.

Infatti a seguito di parti difficili o complicati succede che alcune donne residuino problematiche di vario genere tra cui un’incontinenza mista per la presenza di fistole o di perdita del tono muscolare. Questo le rende delle emarginate, soprattutto all’interno delle comunità rurali, dove non hanno accesso a servizi sanitari in loco (distanza dai centri sanitari, costi per il viaggio, costi per le cure, gestione della famiglia,…) e vengono considerate reiette per la loro imbarazzante situazione socio-sanitaria.

Poter raggiungere queste donne, farle venire nella capitale per curarle gratuitamente, informarle sui loro diritti, formarle su temi di prevenzione e cura e poi chiedere loro di essere i tramiti per le altre donne delle loro comunità di origine, esprime in pieno tutta la potenzialità della popolazione femminile di questa terra.

In effetti sono le donne che mandano avanti le famiglie, sono le donne ad essere fortemente recettive nei confronti del cambiamento non solo per se stesse, ma anche, in prospettiva, per migliorare la vita futura dei loro figli.

 

 

(Maria Chiara Tropea – operatrice Donne in nero contro la guerra)

A proposito di potenzialità e coraggio si inserisce anche la protesta non violenta e caparbia delle “Donne in nero contro la guerra”, un’associazione ormai internazionale nata da un gruppo di donne israeliane che hanno detto “no” all’occupazione israeliana dei territori palestinesi.

Dopo un breve inquadramento storico e geografico della frammentazione di Israele e dei conflitti che si sono generati e che perdurano tuttora all’interno del Paese la presenza di donne forti e risolute nell’opporsi alla politica espansionistica e coloniale del loro governo rimanda alla stessa forza potenziale delle donne del Congo.

Sono essenzialmente donne, madri e mogli, che chiedono al proprio governo e a tutti  governi del mondo pari dignità per tutte le persone, il diritto di non essere uccisi solo perché si sta chiedendo di poter tornare nella propria casa, il dovere di non invadere e occupare la terra di altri rendendoli profughi in casa propria.

 

 

(Anselme Bakudila)

Cosa fare allora?

Non è più il tempo di piangere sul bambino coperto di mosche o di incriminare il ricco occidentale sfruttatore, ma è tempo di collaborare affinché la protesta delle popolazioni desiderose di un cambiamento riceva una risposta dalle altre persone, anche quelle che vivono al di fuori del territorio interessato.

Questo significa non ignorare i movimenti di protesta, ma all’occorrenza farne parte, significa formarsi una coscienza solidale, ma critica, ragionare tenendo conto di quanta parte attiva abbiano le multinazionali e le lobbies nell’impoverimento dei Paesi.

Una riflessione su tutte: il coltan, minerale utilizzato per la realizzazione di telefonini e altri prodotti tecnologici moderni vede Uganda e Ruanda importanti esportatori, ma curiosamente questi Paese non ne possiedono, e lo prendono in Congo.

E il Congo non ne ha alcun beneficio.

FESTA DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

Domenica  24 NOVEMBRE 2019, durante la Messa delle 10,30, celebreremo  gli Anniversari di Matrimonio.

Seguirà il  pranzo che faremo presso il Ristorante della Bocciofila di Roddi.

Chi desidera essere ricordato e partecipare al pranzo può rivolgersi in segreteria per l’iscrizione  entro il 15 novembre 

ORARI DI CATECHISMO 2019 – 2020

  • I elementare: domenica dopo la Messa delle 10.30 (ogni 15 giorni, a partire da gennaio)
  • II elementare: domenica dopo la Messa delle 10.30 (ogni 15 giorni)
  • III elementare: martedì h. 17.00/18.00
  • IV elementare: mercoledì h. 17.00/18.00
  • V elementare: mercoledì h. 17.00/18.00
  • I e II media: venerdì h. 15.00/16.00 (ogni 15 giorni)
  • III media: mercoledì h. 18.00/19.00

IL VANGELO DELLA DOMENICA

 In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

“Dio non è Dio dei morti ma dei viventi”. Coerenza vuole che  altro non si possa fare che fidarsi di Gesù, non avendo nessuno di noi esperienza relativa alla resurrezione, ma soltanto percezione di qualcosa che,  continuamente, oltrepassa ed eccede tutti quei limiti che vorrebbero mettere la parola “fine” sulle nostre esperienze di ogni giorno. Non avendo a disposizione altro che la promessa della Parola di Gesù e la Parola di una promessa realizzata nel Risorto stesso, contemplo la possibilità della Resurrezione nell’alveo di quei doni che non dipendono da noi,  che possono soltanto  essere ricevuti, come già ricevuta è la vita,  aldilà di ogni nostra programmazione previa o prenotazione. Paolo chiosa alla nostra razionale incapacità di accedere al senso del discorso, dicendo quella bellissima parola: “La fede … non è di tutti. Ma il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà”. Forti di questa speranza e deboli delle nostre possibilità personali viviamo il nostro memoriale festivo, sicuri che … il Signore sarà fedele e pieno di amore, aldilà di tutto. 

Buona domenica! 

Don Luigi

AVVISI DELLA SETTIMANA DAL 9 NOVEMBRE AL 16 NOVEMBRE

LUNEDI 11 novembre dalle ore 7,30 alle 8,30: pulizia della Chiesa e dei locali parrocchiali. Benvenuti tutti coloro che vorranno dare una mano.

MARTEDÍ 12 novembre alle ore 15,00: incontro del Gruppo di solidarietà di Ricamo e Cucito

MARTEDI 12 novembre  alle ore 17,45: prove Coro di fratel Mario; alle ore 20.30: Coro di Claudio: prove per bassi e (a partire dalle 21.15) soprani.

MARTEDI 12 novembre alle ore 21,00: Riunione delle catechiste 

GIOVEDI 14 novembre alle 17,00 e alle 21,00: Incontro sulla Parola di Dio della domenica 

GIOVEDI 14 novembre: Adorazione Eucaristica dalle 9,30 alle 12 e nel pomeriggio dalle 15,30 alle 18,00: conclusione con i Vespri e la Benedizione Eucaristica

VENERDI 15 novembre ore 20.30: Coro di Claudio: prove per contralti e (a partire dalle 21.15) tenori.

VENERDI 15 novembre alle ore 21,00: Gruppo Giovani 

DOMENICA 17 novembre alle ore 17,00:  Riprendendo gli “incontri per le famiglie”

Gruppo cucito

Sono ripresi in parrocchia
gli appuntamenti del gruppo
“Ricamo e cucito”

Un momento speciale di
AMICIZIA, VOLONTARIATO, SIMPATIA, CONDIVISIONE
dove riscoprire quanto bene si può fare a partire da
… un AGO, un PAIO DI FORBICI, un METRO e del filo…
per “dare colore” al nostro mondo!

Vi aspettiamo, non abbiate timore,
la porta è aperta a tutte le persone che vogliono coinvolgersi!

Ogni martedì dalle 15.00 in poi!

Gruppo delle pulizie

Avete visto come sono pulite la nostra chiesa, gli ambienti parrocchiali, i locali di catechismo?
Lo dobbiamo al lavoro volontario di un gruppetto di grandi donne che donano un’ora della loro settimana a beneficio di tutti, di questo siamo molto grati!

Le forze però, come in ogni cosa, a volte diminuiscono, per cui siamo qui per rinnovare un appello: Leggi tutto “Gruppo delle pulizie”