Spostatore … di pietre

Se domenica scorsa c’erano delle persone che volevano lanciare le pietre alla donna peccatrice, ma soprattutto a Gesù, questa settimana, la liturgia ci fa entrare in un cammino e in una logica diversa: Gesù non è uno  che tira le pietre, ma anzitutto uno che cerca di toglierle. Soprattutto se queste pietre sono grandi, soprattutto se sono dei massi come quello che era rotolato davanti al sepolcro. E solo Lui può togliere i massi che odorano di morte per fare di nuovo respirare la vita di novità e freschezza, per trasformare di nuovo il peso del fallimento e della fatica in profumo di Pasqua. Speriamo che in questa settimana e in questo Triduo Pasquale riusciamo a riscoprire e vivere questa bella notizia nelle mani di Colui che “vince la morte”!

Buona continuazione di cammino a tutti! …. Verso Pasqua

Don Luigi

“La difficile conversione dei convertiti …”

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Continue reading ““La difficile conversione dei convertiti …””

“Un abito nuovo”

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Continue reading ““Un abito nuovo””

“Il volto e la veste”

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.

É curiosa l’osservazione di Luca a proposito degli effetti della preghiera su Gesù. Cambiano il suo volto e la sua veste. Uno si potrebbe dire: “e che c’è di strano?” Il Vangelo potrebbe rispondere: “e perché ci dovrebbe essere qualcosa di strano?” Effettivamente il Vangelo cerca di raggiungerci sempre con la normalità quando ci parla, e il volto e le mani sono elementi comuni a tutti. Continue reading ““Il volto e la veste””

“Quaranta”

Continuiamo a “dare i numeri”! La scorsa settimana parlavamo del diciassette, che nella Bibbia si scrive con le stesse lettere della parola TOV, ossia, BUONO. Diciassette suggerimenti di Gesù ci indicavano la strada per rendere BUONA la nostra vita, a partire dal grande invito, coerente con il nostro desiderio di “essere come Dio”, di diventare misericordiosi come il Padre. La Quaresima ci offre un altro numero: QUARANTA. Continue reading ““Quaranta””

“Diciassette”

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. Continue reading ““Diciassette””

Beati?

In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Continue reading “Beati?”

“Fate quello che egli vi dirà”

Carissimi,

colpisce sempre la pagina di Cana di Galilea. Gesù fa il suo primo segno (qualcuno lo chiama miracolo) trasformando l’acqua in vino; ma a ragion veduta, si potrebbe dire che ogni cosa che il Maestro di Nazareth dice e fa sia un “segno” per noi, un segno che non si sostituisce alla nostra libertà ma la dovrebbe ispirare affinché, ognuno, nella propria singolarità e nella propria storia possa imparare una “logica” in grado di dare ai giorni della vita degli orizzonti e dei respiri che soltanto il Figlio di Dio può offrire a quanti lo accolgono. Continue reading ““Fate quello che egli vi dirà””

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